La danza e il teatro riguardano una parte fondamentale del mio percorso di crescita ed evoluzione di fotografo.
In ogni direzione conosciuta, e non, il corpo e la mente di un danzatore trovano un equilibrio e un’energia che lo rende differente.
È un modo di vivere.
Danzare è libertà per il proprio spirito, non importa se in una disciplina moderna oppure classica, per un pubblico o per se stessi, su un palco o nel salotto di casa.
Come nella danza e nella recitazione questo genere di fotografia necessita di studio e metodo, cultura e conoscenza di ciò che si ha di fronte, libertà e intuizione, tempo e pazienza nell’apprendere.
“Deus Ex” non è contemplato, non arriva un aiuto provvidenziale nella scena che salva l’eroe messo alle strette come nel teatro classico antico.
Si impara con loro, e come loro, a non sbagliare.
Agli insegnanti, accademici, attori, coreografi, registi e danzatori incontrati lungo il percorso va il mio plauso, la mia stima e la consapevolezza che ogni ora trascorsa con loro della notte e del giorno, ogni sforzo e impegno dedicati alla realizzazione delle fotografie presenti in questo sito e moltissime altre ancora, sono stati per me un privilegio.